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Muta d’accento e di pensiero

La donna è mobile di Giuseppe Verdi è l’aria più famosa dell’Opera Rigoletto, un canto non troppo impegnato che il Duca di Mantova canta nel momento della baldoria, dopo aver chiesto che gli venga portata la giovane Maddalena assieme a del vino.

Un tempo così allegro doveva restare nella mente del pubblico: fu per questo che Verdi proibì la circolazione del pezzo in anticipo rispetto alla prima dell’opera lirica, per non rovinare l’attesa. Oltre ad essere un pezzo molto allegro è anche posizionato strategicamente.

Grazie a questo La donna è mobile acquista un significato importantissimo: siamo nel terzo atto dell’opera, i toni severi di Rigoletto che rimprovera la figlia Gilda per il suo amore aprono la scena; a seguire La donna è mobile sarà poi il breve dialogo tra Rigoletto ed il sicario Sparafucile nel quale si deciderà la morte del donnaiolo Duca di Mantova che ha avuto il flirt con Gilda.

La canzone è posta al centro di uno scenario piuttosto severo e che si avvia verso un finale davvero molto tragico. Siamo nell’ultimo atto. Gilda è stata già rapita e restituita al padre Rigoletto. Rigoletto vuole cercare di far capire a sua figlia la vera natura del Duca di Mantova, del quale lei è perdutamente e ingenuamente innamorata.

Intanto medita una pesante vendetta contro il suo padrone: vuole farlo uccidere dal sicario Sparafucile, pagando 20 denari. Inizialmente, porta Gilda alla locanda di Sparafucile, ove spesso il Duca si reca per trascorrere ore liete in compagnia della sorella del sicario, Maddalena, e bevendo fiumi di vino.

È in questa situazione che il Duca canta la sua filosofia e la sua opinione (discutibile) sulla leggerezza delle donne:

La donna è mobile
Qual piuma al vento
Muta d’accento
E di pensiero.

Sempre un amabile
Leggiadro viso,
In pianto o in riso,
è menzognero.

La donna è mobile
Qual piuma al vento,
Muta d’accento
E di pensier,
E di pensier,

E di pensier!

E sempre misero
Chi a lei s’affida,
Chi le confida,
Mal cauto il core!

Pur mai non sentesi
Felice appieno
Chi su quel seno,
Non liba amore!

La donna è mobile
Qual piuma al vento,
Muta d’accento
E di pensier,
E di pensier,

E di pensier!

L’opera Rigoletto andrà in scena Mercoledì 11 Luglio 2018 e Domenica 15 Luglio 2018 per la stagione estiva del Teatro Antico di Taormina.

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